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Libri / Osho: i mistici dell'occidente / IL MIRACOLO PIU' GRANDE


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IL MIRACOLO PIU' GRANDE

autore: Osho
editore/etichetta: Oscar Mondadori

pagine/durata: 182

disponibilità: D




descrizione:


Osho parla di Gesù e del vero miracolo che può accadere ad un essere umano.

Esiste qualcosa nella vita di Gesù, ma soprattutto nel suo messaggio, che ha fatto breccia nella barriera che dà forma alla realtà psichica in cui viviamo. Non importa quante possono essere le interpretazioni, le manipolazioni, i pregiudizi e gli stereotipi che si sono sovrapposti al messaggio: malgrado tutto, quella parola continua a essere viva.
E ancora di più lo diventa nella lettura illuminante che qui ne dà Osho: gli insegnamenti di Gesù non sono tradotti in ciò che noi vogliamo che siano, ma riscoperti nella loro vera natura.

Il miracolo più grande che Gesù fece fu quello di risvegliare comuni esseri umani a uno splendore che mai avrebbero potuto immaginare.
Le parole di Osho si accompagnano semplicemente a quel miracolo, liberandolo dalla falsificazione che ha portato a identificarlo con la sofferenza, con l’infelicità, con la croce, e facendocelo riscoprire come l’autentico nutrimento che ci anima: l’estasi, la gioia, lo spirito di celebrazione che contraddistinguono la vita.


Dal libro

"Io vi sto trasmettendo un Gesù sano, vi sto donando il vero Gesù. Il Gesù reale non è mai stato sulla croce, solo il corpo lo fu; il Gesù reale non morì mai, non può morire: nessuno di voi può morire, nulla muore mai; ciò che muore in realtà non è mai stato parte di voi. Muore ciò che non è essenziale, ciò che è essenziale permane e continua a vivere: nessuno ti può uccidere… parlo di te, non del tuo corpo! Il tuo corpo può essere ucciso, ma tu sei così identificato con il corpo che, quando vedi Gesù sulla croce, pensi che ci sia proprio lui!

Gesù non fu mai su quella croce, neppure per un solo istante. Non può esserci stato: egli conosce se stesso, non c’è modo di crocifiggerlo. Quello è il significato nascosto del fenomeno della resurrezione: egli risorse perché, fondamentalmente, non morì mai; se fosse morto, non sarebbe stata possibile alcuna resurrezione. Solo il corpo, il guscio più esterno, venne ucciso. Purtroppo, a causa di tutto questo – questa croce, questa morte, questa sofferenza, questo martirio –, la cristianità divenne ossessionata dalla morte, acquisì una certa morbosità rispetto alla morte."

 "Con me hai un’opportunità di entrare in contatto con la realtà che esisteva duemila anni fa: di nuovo quella finestra si è aperta e tu puoi entrare… quantomeno puoi avere un bagliore. D’altra parte, se continui a tirarti dietro le tue idee su Gesù, sarà molto difficile; in quel caso, anziché entrare attraverso di me e arrivare a conoscere Gesù, inizierai a condannarmi e rimarrai avvolto dalle tue idee. E puoi sempre trovare delle buone ragioni…"

"La cosa migliore è non fare alcuna ipotesi, ma lasciar cadere tutti i pregiudizi che ti sono stati insegnati e ai quali sei stato condizionato: diventa un puro nulla, uno specchio… la meditazione non è altro che questo. In quel nulla essenziale per la prima volta i tuoi occhi si apriranno, e tu inizierai a vedere ciò che è."


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