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Libri / a tu per tu con osho / L'ABC DEL RISVEGLIO


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L'ABC DEL RISVEGLIO

autore: Osho
editore/etichetta: Mondadori

pagine/durata: 512

disponibilità: D




descrizione:


Una sintesi degli insegnamenti di Osho dalla A alla Z, raccolti, come in un dizionario della saggezza, per parole.

“Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri.
Con i nostri pensieri formiamo il mondo.”
Gautama il Buddha

Un’opera che presenta le parole chiave del linguaggio di Osho.

Mistici e buddha di ogni epoca hanno dovuto trovare il modo di veicolare con le parole quella sublime esperienza da loro vissuta, l’illuminazione, un’esplosione di assoluto e sublime... silenzio! Parole adoperate quindi per “scalzare” le parole, avendo ben chiaro che se ci si limita alle parole queste ci condizionano e arrivano a inibire, bloccare e deformare la percezione della realtà, dentro e fuori di noi.

"Non sono d’accordo con l’affermazione: 'In principio era il verbo', ma di certo concordo su un fatto; chiunque abbia scritto quel passaggio biblico, era incredibilmente consapevole del potere della parola". Osho

"Io non parlo per insegnarti qualcosa, io parlo per creare in te qualcosa". Osho


Dal libro

Abbondanza
Osserva l’esistenza e la sua abbondanza: che bisogno c’era di una così grande varietà di fiori? Le rose sarebbero state sufficienti, ma l’esistenza è abbondante: milioni e milioni di fiori, milioni di uccelli, milioni di animali, tutto in abbondanza! La natura non è ascetica: danza ovunque, negli oceani, fra gli alberi. La natura canta dovunque, nel vento che soffia attraverso i pini, negli uccelli. Che bisogno c’era di milioni di sistemi solari e che ogni sistema solare avesse milioni di stelle? Sembra non ce ne fosse bisogno: se si trascura il fatto che la natura stessa dell’esistenza è l’abbondanza, che la sua essenza è la ricchezza e che l’esistenza non crede nella povertà.

Eccezioni
Nella vita reale non c’è niente di assoluto, inclusa questa affermazione. La vita è piena di eccezioni e questo è uno dei suoi aspetti più belli. Eccezione significa libertà, eccezione significa che non sei in un campo di concentramento. Ciò che è assoluto non è altro che totale schiavitù e prigionia.

Lacrime
La dimensione delle lacrime è andata pressoché perduta: sono permesse solo quando si vive un dolore profondo; la gente ha scordato che si può piangere anche di felicità. Le lacrime comunque non hanno niente a che fare con il dolore e la felicità in se stessi. Le lacrime esprimono che qualcosa dentro di noi è diventato troppo grande e non può più essere contenuto, vuole uscire. Potrebbe essere felicità, infelicità: qual­siasi cosa sia presente intensamente all’interno, ed è incontenibile, si riversa e straripa. La tazza è troppo piena! Le lacrime na­sco­no da questa pienezza, quindi goditele. Il mondo intero dovrebbe reimparare la bellezza del pian­to e delle lacrime; infatti, se non riesci a celebrare attraverso le lacrime, vuol dire che non sei mai stracolmo di felicità: riesci a straripare solo quando soffri, in profondo dolore. La logica è semplice: hai perso la dimensione del­la felicità, la sensazione di essere così felice che la tazza inizia a traboccare.

Perfezione
Finché l’umanità non si libererà dell’idea di perfezione, non sarà mai sana, perché pensare in termini di perfezione significa pensare in termini di ideologie, di mete, valori, doveri: hai un certo modello da raggiungere e, se non lo raggiungi, ti senti in colpa, un peccatore, ma il modello è irraggiungibile, perché se fosse facile, non sarebbe di alcun interesse per l’ego.

Zorba il Buddha
L’intero passato dell’umanità ha creato una divisione nell’uomo: c’è una guer­ra civile costante in ogni essere uma­no; se non ti senti a tuo agio con te stesso, la ragione non è personale, è una malattia sociale. La strategia usa­ta è stata dividerti in due campi nemici: Zorba e il Buddha, il materialista e lo spiritualista. Zorba rappresenta la Terra con tutti i suoi fiori e il suo ver­de e le montagne e i fiumi e gli oceani. Il Buddha rappresenta il Cielo con le sue stelle, le nuvole e gli arcobaleni.


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