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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo Conoscere me stessa è un viaggio senza fine e più vado avanti e più mi appassiono... e se all'inizio la mia ricerca era fatta di fuoco e passione, di colori rosso, arancione e nero, sempre a rimestare nei chakra bassi e nelle energie grosse e pesanti delle emozioni, un po' alla volta, senza che quasi me ne sia accorta, mi ritrovo a volare in spazi sottili che sanno di cuore...e oltre... Se la Marga di 10 anni fa dovesse incontrare la Marga di oggi se ne vedrebbero delle belle... L'aspetto della conoscenza di me che mi affascina e mi attira in questo momento è un nuovo particolare approccio che ho imparato nella serie di workshop che ho frequentato nell'ultimo anno, "Riprenditi il tuo Destino", con Leela, Prasad e Alvina. Al di là della ricchezza di questi workshop a vari livelli, la cosa che mi ha colpito di più è il loro modo di lavorare sempre focalizzati sulle perle, sulle qualità essenziali presenti dentro di noi invece di focalizzarsi sui traumi, le ferite, il dolore, le cose che mancano... Certo forse se non avessi passato i primi anni della mia ricerca a ripulire le fondamenta ora non potrei godermi queste perle come faccio, ma comunque è un modo di avvicinarsi a se stessi totalmente diverso rispetto alla terapia classica: si impara a dare valore alle cose belle che già abbiamo dentro di noi e a riscoprirne altre, andando in profondità nella propria essenza... Devo confessare che mi sembra a volte di vivere in una favola... e la meditazione accade senza sforzo, un balzo quantico dalla periferia al centro per poi ritornare alla circonferenza portando quelle qualità che abbiamo toccato laggiù nel centro... Imparare questo approccio mi ha dato modo di comprendere (almeno in parte) cosa intende Osho quando, soprattutto nei suoi ultimi discorsi, nella meditazione guidata che li conclude, dopo averci portati verso il centro ci invita a persuadere il Buddha a venire con noi alla circonferenza, alla superficie, alla nostra vita di tutti i giorni... Lavorando in "Riprenditi il tuo Destino" ho finalmente compreso cosa volesse dire... Buddha è la nostra essenza e la nostra essenza è circondata da una miriade di qualità essenziali... amore, pace, gioia, silenzio... Diventarne consapevoli le valorizza e fa sì che diventino la nostra luce di ogni giorno... un po' alla volta, sempre di più... Nella mia comprensione la consapevolezza è la chiave di tutto ciò: se siamo consapevoli solo delle nostre ferite vivremo in esse, più la nostra consapevolezza, il nostro essere testimoni, si espande e più la nostra vita si arricchisce... In inglese si dice "What you see is what you get", ciò che vedi è ciò che hai... Ciò di cui siamo consapevoli è ciò che abbiamo... YAHOO!!!!!!! Ora, questo è il momento, guarda dentro con la totalità della tua consapevolezza; con urgenza, come se questo fosse l’ultimo momento della tua vita. Vai come una lancia, trafiggi lo stesso centro del tuo essere, sempre più in profondità. Più andrai in profondità più vicino sarai a te stesso. Ed essere vicino a te stesso è essere un buddha. Ricorda, la parola buddha consiste di una sola qualità: il testimoniare. Sii testimone: il tuo corpo non sei tu. Sii testimone: la tua mente non sei tu. Sii testimone: che a parte il testimone tu non ci sei più. Per renderlo chiaro… Nivedano… (Colpo di tamburo) Rilassati, ma mantieni lo sguardo del testimone. In questo momento avete fatto di questa sera uno splendore, un miracolo vivente; posso vedere la Buddha Hall come un lago di consapevolezza. Tutti i confini sono spariti e vi siete sciolti come ghiaccio nell’ “oceanico”… l’Auditorium è diventato un lago di consapevolezza senza increspature. Migliaia di fiori cominceranno a piovere su di voi. Ricordate di raccogliere quanta più maestà, quanto più splendore potete. E non dimenticate di persuadere il buddha a venire con voi, a riempire la vostra vita, le vostre più piccole azioni e parole, gesti e silenzi. Nivedano… (Colpo di tamburo) Ritorna… ma ritorna completamente diverso, con grazia, con silenzio, come un buddha. Siediti per alcuni momenti, per ricordare il sentiero aureo che hai percorso – l’eterno di cui hai fatto esperienza per pochi attimi al centro del tuo essere – e un bagliore del buddha che hai colto. Un po’ alla volta, convincilo, continua a persuaderlo… so per mia autorità che se lo persuadi con onestà, il buddha dovrà venire a ricoprire la tua vita intera di gioia, di immensa bellezza e con una verità che porta liberazione, libertà e immortalità. Okay Maneesha? Sì, Osho. da I fiori dell'eternità Leggi i commenti (2)
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... Scritto da vibhakara, 23 agosto 2010
musica sublime per le mie orecchie,amata Marga...mi hai portato giu giù in un nulla e poi su e poi di nuovo giù...sincronicita? Siiiiiiii!!!!!E Settembre mi porterà dritto dritto ai talenti...essenza mia si celebra!!Anche per me l'approccio ad enfatizzare i propri doni è stata una chiave per sintonizzarmi velocemente nel qui e ora. Tanto amore.
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tanto amore anche a te