L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Di recente, grazie ad alcune esperienze durante un gruppo di meditazione che mi hanno fatto rivivere ricordi forse legati a una o più vite passate, mi sono ritrovata a girare per le librerie alla ricerca di libri sugli antichi culti pagani, la stregoneria (di cui purtroppo si può sapere qualcosa solo rivisitando la triste storia dell'Inquisizione e dei processi che nella maggior parte portavano al rogo degli accusati) e varie storie esoteriche del passato e presente della mia città natale, Torino, in cui mi trovo per alcuni mesi.
E ho scoperto cose molto interessanti... |
L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Una cosa che ho imparato in questi anni di meditazione e lavoro su me stessa è fidarmi della mia "bambina interiore".Se quando ho iniziato a fare i primi gruppi relativi all'infanzia era soltanto un concetto e a volte un feeling che arrivava con lacrime inarrestabili, rivelando ferite e traumi subiti e dimenticati, un po' alla volta è diventata una parte chiara di me con la quale è possibile relazionarmi e attraverso la quale mi è più facile comprendere ciò che mi accade, soprattutto dentro.
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Una meditazione molto scientifica:
seduti in silenzio, senza far nulla
 Shunyo e Gopal guidano i corsi di Osho Vipassana nel Meditation Resort. Anni di esperienza in questo processo hanno dato loro una profonda comprensione della Vipassana intesa alla maniera di Osho: qualcosa di unico, come del resto anche gli altri aspetti della sua visione. Nel XXI secolo, epoca in cui la Vipassana sta diventando famosa al pari dello yoga in tutto il mondo, Gopal e Shunyo ci mostrano come Osho abbia disseminato nuovi elementi di celebrazione e di gioia in questa antica tecnica di meditazione, dall'aspetto tradizionalmente così serio.
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Osho, Marga e la primavera |
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passando per Shakespeare
L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Mentre scrivo mi trovo a Pune, alla mia scrivania, che ha davanti a sé una grande finestra che dà sul parco del complesso in cui vivo. Il mio scenario quotidiano è costituito dalla vista molto ravvicinata di un gigantesco albero di tamarindo e sullo sfondo c'è un ruscello dall'aria molto selvatica, le cui rive danno alloggio a capre, bufali, manguste, non ben identificati uccelli amanti dell'acqua – una via di mezzo tra le anatre e gli aironi – e l'immancabile ratto nero indiano, che visto nel suo habitat naturale non è poi così mostruoso; e naturalmente cani e gatti quanti riuscite a immaginarne. L'albero, che da qualche giorno ha cominciato a lasciar cadere i frutti (i tamarindi, grossi fagioloni simili a carrube) e a mettere fiori pelosi bianchi e fucsia grossi come cavolfiori, è praticamente un condominio che alloggia (residenti e di passaggio) circa una ventina di diverse specie,
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Un giorno vedrai i fiori... |
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Verità, consapevolezza e beatitudine sono tue di diritto: con fiducia, pazienza e determinazione riuscirai a trovarle...
Sat Chit Anand - verità, consapevolezza, beatitudine. Sono possibili anche per te, sono nate con te, sono tue di diritto. Devi solo rivendicarle e per questo hai bisogno di un po' di pazienza.
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Vita: un fenomeno imprevedibile |
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Quest'ultimo anno passato è stato per me all'insegna del fare gruppi... una serie di tre con Leela, Alvina e Prasad a Miasto, il Freedom Process con Tarika e il Being a Woman con Shunyo e Anando a Pune.
Sulla spinta di alcuni eventi piuttosto intensi della mia vita personale, ho sentito il bisogno da una parte di alzare l'energia generale del mio essere e dall'altra di andare "dentro" a vedere chi c'è... come me la cavo con la consapevolezza dopo dieci anni esatti di meditazione e di vita dentro o molto vicino al buddhafield.
Be', potrei scrivere un libro sulle esperienze che ho avuto, ma lo rimando agli anni della pensione (si fa per dire...). Quello che ho voglia di condividere in questo momento è piuttosto il feeling generale di cosa è un gruppo, un workshop. |
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Cosa fare di questa emozione? Domande e risposte con Anando e Shunyo durante gli eventi di meditazione in Italia
Domanda: Sul libro di Shunyo (I miei giorni di luce con Osho, Ed. Il Cigno), ho letto dell'arresto illegale di Osho, in America, e della sua persecuzione, in seguito, a livello mondiale: si rifiutavano di far atterrare il suo aereo, o facevano dormire Osho nelle prigioni degli aeroporti... Ma cosa avreste fatto a quella gente? Come gestivate la rabbia?
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Straordinariamente ordinario

L'UOMO DELLO ZEN è molto ordinario, straordinariamente ordinario. È ordinario al punto che, incontrandolo, è assai probabile che tu non sia in grado di riconoscerlo. Vive esattamente come te, mangia come te, dorme come te. In ogni modo possibile, è proprio come te. Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, non è per nulla diverso da te.
Una differenza certamente esiste, ma è una differenza interiore. Ha una visione interiore, ha chiarezza. Ci vede, mentre tu sei cieco. È sveglio, e tu dormi. Tu sei ubriaco: ubriaco di avidità, ubriaco di cupidigia, ubriaco di rabbia, ambizione, ego.
L'uomo dello Zen semplicemente non È ubriaco, è sobrio. Cammina consapevolmente, siede consapevolmente: 'Cammina nello Zen, siede nello Zen'.
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Lo so che nel freddo dell'inverno italiano è quasi impossibile immaginare che qualcuno (la redazione di OT) invece sia in India nel caldo del suo inverno (fa un po' freddo anche qui, la sera siamo intorno ai 15° e in confronto ai 35° di altre stagioni fa un certo effetto!). Ma fate un piccolo sforzo e immaginate il verde eterno di alberi maestosi, il canto del cuculo e il grido del falco, che dirigono il coro di corvi, colombi e innominabili uccelli tropicali (innominabili per me, perché si conosce solo il loro nome in hindi o marati, le lingue locali). Ecco questo è lo scenario da cui vi scrivo ogni mese e non mi trovo nella giungla tropicale, ma nel cuore di Pune, nel mitico quartiere di Koregaon Park dove si trova l'Osho Meditation Resort! |
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Specchio delle mie brame... |
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La tua consapevolezza è uno specchio.
Quando agisci con consapevolezza agisci totalmente, perché quando agisci con consapevolezza ci sei dentro, completamente dentro. La mente non va da nessuna parte, la mente non esita; non c'è alcun altro pensiero, perché se è presente un altro pensiero, la consapevolezza non può esistere. La consapevolezza esiste solo quando non c'è alcun pensiero. E quando sei davvero consapevole, la chiarezza è così intensa, trasparente che non c'è alcun pensiero tra e te e l'azione. Quando non c'è pensiero tra l'attore e l'azione, l'azione è totale e tutte le azioni totali sono belle, perché non lasciano traccia dietro di sé, non creano karma, non lasciano impressioni. Osho
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
Questo avrebbe dovuto essere un editoriale, ma mi rendo conto che è più una lettera ai lettori e soprattutto agli abbonati: una lettera di ringraziamento e un invito a dare valore a ciò che facciamo e che fate.
Durante una cena di lavoro alquanto informale, in quel di Pune, tra delizioso cibo indiano, succhi di frutta e una modica quantità di birra di scarsa qualità (l’India non è il massimo per le bevande alcoliche), insieme al TEAM che ogni mese partorisce un numero nuovo di questa “improbabile” rivista (solo Dylan Dog è altrettanto visionario e non esattamente nello stesso ambito), mi sono resa conto che esistiamo, in quanto TEAM, certamente grazie alla potenza della visione di Osho, al nostro amore per la sua proposta al mondo e alle nostre radici quotidiane nella meditazione, ma anche grazie a Voi, amatissimi lettori e abbonati, se no che senso avrebbe mettere tutta questa energia nel condividere tutto ciò? |
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Fino all'ultimo respiro...
Fino alla fine... morendo, la gente pensa al sesso.
C'è una connessione, perché sesso significa nascita. La morte e il sesso sono profondamente connessi. Se non sei stato in grado di farci i conti mentre eri pieno di vita, ti sarà difficile farci i conti mentre stai morendo. Perché la morte quando arriva, porta con sé anche la sua altra polarità, la sua ombra.
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
L’autunno è alle porte, anzi è già iniziato, sebbene dolcemente, e come ogni uccello stagionale sento il bisogno di emigrare verso lidi più assolati…
Da quando la vita mi ha portato a vivere molto spesso in un Paese caldo come l’India e a passarci interi anni, sono giunta alla conclusione che l’uomo sia un animale tropicale, cioè che – fatta eccezione forse per alcuni individui (come Akarmo, il nostro direttore) che si possono definire Homo Polaris e che amano il freddo e sudano a 20°C – l’uomo sia stato progettato inizialmente dalla natura per vivere a latitudini miti, senza grandi escursioni termiche.
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Un po' più consapevoli ogni giorno... |
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La meditazione come appuntamento quotidiano con la propria avventura interiore. Domande e risposte con Shunyo a Meditando, l'evento dell'estate a Verbania
Osho parla di tecniche di meditazione per il mattino e tecniche per la sera. Come fare a scegliere? E quando è meglio meditare, per diventare un po' più consapevoli ogni giorno?
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Sincronicità: come i pinguini e oltre |
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
I lettori affezionati già sanno che amo i pinguini… è un amore che in certi momenti mi fa venire le lacrime agli occhi. Non che abbia mai avuto a che fare con un pinguino in carne e ossa… ho solo visto filmati e documentari…
Ciò che amo di loro è il fatto che sanno vivere insieme e cooperare per la sopravvivenza, la vita e il benessere di se stessi e degli altri individui: stanno per mesi abbracciati per sconfiggere il freddo polare (che arriva a –60 C°) che se fossero isolati li ucciderebbe; vivono in coppie fisse e allevano i piccoli insieme, entrambi, maschi e femmine, dotati di una sacca per la cova; si procurano il cibo l’un l’altro quando sono costretti a separarsi durante la cova: i maschi covano e le femmine vanno a pescare. Hanno un carattere mite e accomodante, non litigano, non si fanno la guerra, sono davvero insieme… |
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30 anni di libri di Osho nel mondo |
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1975-2005
30 anni fa si aprì il primo capitolo della storia della pubblicazione dei libri di Osho a livello internazionale, con un contratto (che è ancora in vita) con la Harper and Row di New York e con la Thames & Hudson di Londra, per The Book of Secrets (Il libro dei segreti). Per festeggiare questo importante anniversario l'Osho Times offre una panoramica della storia editoriale che ha reso Osho disponibile in tutto il mondo. Uno sguardo agli inizi e all'evoluzione del lavoro, all'espansione e agli entusiasmanti sviluppi che stanno accadendo ora.
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La mia storia con l’OshoTimes |
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L’editoriale di Marga Eleonora Scroppo
La prima volta che entrai in contatto con Oshoba, tanti anni fa, fu per acquistare un cd di musica e alcuni libri di Osho per corrispondenza. Mi arrivarono puntualmente dopo alcuni giorni, insieme a una copia omaggio di Osho Times, la rivista. Era un momento della mia vita molto particolare. Avevo appena deciso di prendermi una lunga pausa dal lavoro e mi stavo preparando, a vari livelli, a partire per Pune e starci per parecchi mesi. Mentre aspettavo di partire stavo a casa tutto il giorno a sperimentare e giocare con le meditazioni di Osho… era il mio nuovo lavoro, la mia nuova occupazione a tempo pieno e indeterminato…
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UNA COPPIA DI MEDITATORI A COLLOQUIO CON OSHO
Le cose vanno molto meglio tra me e mia moglie. La nostra comunicazione è ottima. Tutto quanto diventa uno scherzo... anche i nostri litigi!
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Fino agli estremi limiti dell'inconscio... |
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Abbandonarsi all'inconscio, ecco la via per la ricerca interiore percorsa da Ramakrishna, un mistico indiano del 1800. Un approccio totalmente opposto a quello di Gautama il Buddha che era alla ricerca di una consapevolezza sempre più attenta.
Osho spiega la differenza
È necessario comprendere il significato di samadhi e prajna. È una questione molto intricata e complessa. Il significato di samadhi può essere compreso osservando Ramakrishna. Questo vi darà l'indizio basilare, così come lo si può osservare dall'esterno.
Ramakrishna aveva l'abitudine di andare in samadhi per ore. Una volta restò in samadhi per sei giorni. E il samadhi per lui, e i suoi seguaci, significava diventare del tutto inconsapevole.
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Una domanda che prima o poi tutti gli amanti si pongono, senza neppure soffermarsi un istante a considerare quelle due semplici parole: vero e amore.
Ed è proprio lì che si nasconde la possibile risposta. Finché non si è veri, non ha senso parlare di vero amore. Finché non si è in grado di amare non ha senso parlare di verità. Questo non significa rinunciare alle nostre relazioni, ma viverle con la chiarezza che in gioco non sono la verità e l'amore - che verranno quando sarà il momento - ma il sonno della coscienza e la necessità di svegliarsi.
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Sii la tua stessa luce
Quando Buddha stava morendo, il suo più stretto discepolo cominciò a piangere. Erano presenti migliaia di discepoli, c'erano almeno diecimila discepoli. Tutti quanti stavano per scoppiare a piangere, ma trattenevano le lacrime, in qualche modo, perché sapevano che a Buddha non sarebbe piaciuto: "Almeno mentre sta per andarsene al di fuori della nostra portata, facciamo in modo che possa lasciarci sapendo che i suoi discepoli hanno recepito il suo messaggio."
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Il corpo... e il vuoto dell'anima |
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Ogni volta, è il nostro desiderio di riempire noi stessi di qualcosa che fa sì che nasca il corpo. Il giorno in cui siamo pronti a diventare vuoti, non ci sarà più alcun bisogno di un corpo.
Prendila così: c'è un vuoto dentro di noi che è l'anima. Il nostro corpo è il vaso: un contorno di argilla. Finché continuiamo a riempire noi stessi di desideri, di speranze di arrivare da qualche parte, con l'ambizione di ottenere dei risultati, di raggiungere degli obiettivi; finché ci sono passioni e desideri dentro di noi, il vasaio che crea i nostri vasi continuerà a farli e a rifarli...
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