Libri / Meditazione - Mondo di Osho / MAVVAFFANMANTRA

MAVVAFFANMANTRA

autore: Prem Dayal
editore/etichetta: Mondadori
pagine/durata: 288

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Il cammino che porta al risveglio della coscienza non ha niente a che fare con la serietà: questa è la prima cosa che dobbiamo sapere se vogliamo leggere questa divertente, ironica e irriverente guida al Nirvana.

Ma attenzione: tra una risata e l’altra quello che possiamo seguire è un vero e proprio sentiero di consapevolezza che propone dei mantra inusuali ma molto efficaci: Macchissenefrega, il mantra del Distacco; Mavvaffanculo, il mantra della Purificazione; e Non Sono Cazzi Miei, quello della Disidentificazione.

Sarà una sorpresa trovare le parole dei maestri tradotte in un linguaggio attualissimo che non perde di significato solo perché è anche divertente. In realtà i temi trattati sono di assoluto valore e il pregio migliore dell’opera è il fatto di parlare con semplicità, di spiegare con immediatezza concetti a cui si arriva dopo anni di ricerca. E scusate se è poco...


"Guarda i bambini: tutto ciò che si vede nei loro occhi non è altro che purezza, onestà, generosità, fiducia, intelligenza, coraggio, semplicità. Poi fermati a osservare per un momento un gruppo di esseri umani adulti che senza gioia si barcamenano affannosamente tra le pochezze delle loro vite, appesantiti da vizi, manie, ambizioni, paure, bugie, invidie, timidezze, calcoli, violenze, ipocrisie. Non puoi che chiederti: 'Ma dove è finita tutta quella bella gente che era arrivata in questo mondo? Che cosa gli è successo? Com'è iniziato tutto questo casino?'." dal libro.


Il libro è diviso in due parti: la prima prende il nome di "La Malattia", e descrive in modo molto originale le cause dell'infelicità dell'essere umano, a causa degli "alchimisti a testa in giù", cioè i genitori, i maestri e i sacerdoti, che fanno capo ai tre principali ambiti della cosidetta "educazione", ossia la famiglia, la scuola e la chiesa. In modo molto crudo, chiaro ma anche molto divertente ed ironico, Dayal ci mostra come in poco tempo e molto facilmente, i bambini, da esseri gioiosi, luminosi e divini, vengono trasformati da queste tre categorie di persone in esseri infelici, pessimisti e falsi; secondo le sue parole, vengono trasformati da oro in piombo.

La seconda parte, invece, chiamata "La Medicina", è la vera sorpresa del libro, in quanto la soluzione ai problemi dati dall'inconsapevolezza umana, viene svelata attraverso i tre mantra già descritti, se recitati ripetutamente con il cuore e con vera intenzione.


Prem Dayal nasce come mimo di strada, per poi passare al teatro distinguendosi come drammaturgo, coreografo e regista. Negli anni Novanta, pur non lasciando il teatro, il suo interesse si sposta verso la ricerca spirituale, portandolo a passare la maggior parte del suo tempo in India. Gli ultimi dieci anni li ha trascorsi in Messico, dove attualmente vive. Lì ha fondato l'Osho Meditation Center, diventando un punto di riferimento per la diffusione della visione di Osho. Creatore di numerosi processi come la Tribal Meditation, La Respiración de la Libertad y la Danza del Corazón, insegna meditazione, conduce ritiri di Vipassana e tiene gruppi di terapia emozionale e Tantra con il suo personalissimo stile a cui ha dato il nome di Reconnecting. Nel video qui sotto puoi guardare un'intervista dell'autore sul suo libro.

 
 
Riceviamo da Chetana una bella recensioe, che volentieri pubblichiamo:
 

Mi sono imbattuta casualmente in un libro bellissimo (grazie Bali!). Si tratta di un libro che non comprerei mai e poi mai se lo vedessi esposto in uno scaffale in libreria: il titolo è "Mavvaffanmantra" e in copertina è raffigurata una mano con il dito medio alzato; decisamente un'immagine che non gli rende onore.

Mi chiedo come Mondadori abbia potuto pensare di proporre in questo modo un libro così bello, ma si sa che le leggi dell'editoria seguono strani percorsi... Forse hanno pensato di puntare sul dissacrante e sul provocatorio senza rendersi conto del gioiello che avevano fra le mani.

Il risultato di questa politica editoriale è che non sono riuscita a trovare nemmeno una copia del libro in tutte le librerie della mia città.

E non posso dar torto ai librai... avranno pensato, come avrei fatto io al posto loro, che si tratti di un libro "inutile", come del resto ce ne sono molti in giro.

Invece il libro è splendido e, oltre a farmi sbellicare dalle risate, evoca in me profondissime comprensioni, grande chiarezza e una immensa compassione per come siamo combinati in quanto umanità.

Prem Dayal, l'autore, è attore e sannyasin: ha lavorato con Dario Fo e ha passato anni con Osho... insomma, una combinazione vincente che gli permette di trasmettere il messaggio dell'esistenza in modo leggero e assolutamente divertente!

Mi ha colpito una frase che scrive nell'introduzione, riferendosi ad Osho:

"Sono venticinque anni che lo ascolto, lo leggo, lo mastico, lo digerisco e lo assimilo al punto tale che spesso non so più dove finisce lui e dove comincio io, realizzando quella fusione misteriosa fra maestro e discepolo che hanno sperimentato tutti i mistici di tutti i tempi".

E questo è esattamente ciò che traspare nelle parole di questo autore, che in quasi trecento pagine di libro, ci dona momenti di vera estasi. Con un linguaggio divertente e spesso dissacrante parla di tutti gli argomenti che siamo abituati ad affrontare nei classici "gruppi" di terapia che vengono offerti nei vari Centri di Osho: fondamentalmente il condizionamento ricevuto da bambini e il conseguente allontanamento dalla nostra essenza originale divina.

Ecco, questo libro ci avvicina a dio, alla spiritualità, in modo così efficace e divertente che vorresti che non finisse mai!



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