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LO SGUARDO FUORI DAGLI SCHEMI

LO SGUARDO FUORI DAGLI SCHEMI



autore: Osho
editore: Bompiani
pagine: 528
codice: L 2153


Secondo volume della serie di discorsi From Ignorance to Innocence – # 1/15, tenuti da Osho in Oregon dopo essere stato per più di tre anni in silenzio. Di questa stessa serie di discorsi, Bompiani ha pubblicato il primo volume con il titolo La Bibbia di Rajneesh, bestseller nel 1988, l’anno di pubblicazione. Una preziosa raccolta di discorsi attraverso cui un imprevedibile Maestro Illuminato è capace di demolire le convinzioni più radicate della mente umana e di portare il vero ricercatore spirituale dall'ignoranza all'innocenza.

Non è facile accompagnarsi a qualcuno che si è risvegliato e vede la vita senza maschere e senza pregiudizi. È uno stato dell’essere che non si adatta a nessuno schema e non è funzionale a nessuno scopo, a nessuna meta. L'incontro con un illuminato impone una riflessione: “Se lui ha ragione, io sto davvero buttando via la mia vita; quantomeno, finora non l’ho ancora vissuta”. Le conseguenze di quello che potrebbe diventare un tarlo sono davvero impensabili; meglio dunque zittire, prima di tutto la propria intuizione e poi, se proprio si deve fare qualcosa, “azzerare” colui che ha stimolato quel pensiero.
È ciò che è sempre accaduto, in ogni secolo e Paese, in maniera brutale o benevola.
E forse Osho a tempo debito – quando si sarà creata la prospettiva giusta per vedere l’insieme della sua vita con obiettività – si staglierà anche in questo come qualcosa di unico: con la sua vita e il suo girare il mondo, ma soprattutto grazie all’esperimento condotto in America, ha dimostrato come il sonno della coscienza e la schiavitù spirituale siano i cardini su cui si fondano ancora oggi le culture e le civiltà presenti sul pianeta Terra, non importa quanto diverse possano sembrare in apparenza.

La società americana non si è fatta remore nell’intervenire brutalmente con un arresto, una farsa legale e un’azione omicida che portò Osho a morte certa, quattro anni dopo il suo ritorno in India, per un avvelenamento da tallio, accertato troppo tardi da analisi mediche (i dettagli di questo “omicidio” si trovano in Operazione Socrate). Il tutto condito con una campagna denigratoria, volta a esorcizzare il suo impatto sul mondo e, soprattutto, tramite forti pressioni internazionali tese a catalogare Osho come “pericolo pubblico”.
Questa serie di discorsi si innesta nel momento culminante di questa “allegoria”: Osho, giunto in America, dopo un lungo silenzio, decise di riprendere a parlare. La Comune sorta intorno a lui aveva iniziato a concretizzarsi e nel frattempo stava prendendo forma quel rifiuto che sempre accompagna l’avvento di qualcosa di nuovo (tutto questo si può trovare nel libro di Shunyo I Miei Giorni di Luce con Osho).

Discorsi profetici e nello stesso illuminanti, grazie ai quali Osho aiuta a lasciar andare ciò che di distruttivo c'è nell'uomo.

"Io non sono un filosofo. Il filosofo riflette sulle cose, e questo è un approccio mentale. Il mio approccio invece è quello della nonmente, ed è l’esatto opposto del filosofare. Non significa riflettere su cose e idee, ma vederle con la chiarezza che nasce quando metti da parte la mente, quando vedi attraverso il silenzio e non attraverso la logica. Vedere e pensare sono cose diverse.

Per questo nessun filosofo è mai riuscito a conoscere la verità. Tutti i filosofi hanno sempre pensato alla verità; ma pensare alla verità è impossibile: o la conosci o non la conosci. Se la conosci, non c’è alcun bisogno di pensarci; se non la conosci, come puoi pensarci? Per questo non mi piacerebbe per niente che il mio stile di vita fosse considerato una filosofia, perché non ha nulla a che vedere con la filosofia. Si può chiamare 'philosia' "
. Osho

Per la prima volta, il libro è accompagnato dalla possibilità di vedere una selezione di filmati originali dei discorsi di Osho, dai quali è stato trascritto il testo qui pubblicato.


Guarda il video
di 8 minuti circa – OSHO: My Way Of Life is Not Philosophy




Dal libro

"Cosa pensi della filosofia della nonviolenza e in particolare dell’idea cristiana di porgere l’altra guancia?"

Nonviolenza”: già la parola non mi piace; non è di mio gusto perché è negativa. Violenza è una parola positiva; nonviolenza invece è un termine negativo. Nessuno ha mai prestato attenzione al fatto che in questo modo si rende positiva e ricca di significato la parola “violenza”: “nonviolenza” diventa soltanto la sua negazione. Io non uso la parola “nonviolenza”: la chiamo riverenza per la vita. La riverenza per la vita è una cosa positiva. E, in questo modo, la nonviolenza accade spontaneamente: se senti riverenza per la vita, come puoi essere violento? Al contrario, è invece possibile che tu sia nonviolento, senza provare alcuna riverenza per la vita.


Quelli che seguono sono i link ai filmati visibili su: www.youtube.com/user/OSHOInternational

Dal Capitolo 1 – OSHO: There is no Future for Religion




Dal Capitolo 13 – OSHO: What is More Important: To Be Thyself or to Know Thyself?




Dal Capitolo 14 – OSHO: What is the Need of Nations?




€ 12.90



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